Aggiornamento conto termico

A marzo 2016 è stato pubblicato il nuovo conto termico che mette a disposizione 900 milioni di euro annui, 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche, le cooperative di abitanti o sociali e le società di patrimonio pubblico.

Entrerà in vigore a Giugno 2016 (dopo 90 giorni dalla sua pubblicazione), entro tale data il GSE emanerà la nuova guida.

I documenti sono visualizzabili e scaricabili da qui:

Gli interventi possibili per le pubbliche amministrazioni sono:

  • trasformazione in “edifici a energia quasi zero” (NZEB)
  • sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Per gli edifici privati l’incentivo è garantito nel caso di:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore (anche con ACS)
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa
  • l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale. Qualora avessero superfici superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore e la pratica Inail secondo la raccolta R2009).
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Gli importi fino a 5000€ verranno corrisposti in un’unica rata.

Sarà redatta una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 m2 per i collettori solari per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica.

Acquistando uno dei prodotti elencati si accede a un iter semplificato per la compilazione della scheda domanda, non sarà necessario indicare i dati dell’apparecchio.

Sarà possibile avvalersi dell’intervento di una ESCO, mediante la stipula di un contratto di servizio energia, che finanzia gli interventi.

I costi che possono essere coperti dal contributo:

  • Smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, parziale o totale.
  • Fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte degli impianti organicamente collegati alle utenze;
  • I sistemi di contabilizzazione individuale.
  • I sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione (radiatori) e distribuzione.

Comprendono anche l’Iva nel caso costituisca un costo (clienti privati).

Con il nuovo conto energia l’ammontare dell’incentivo erogato al soggetto responsabile non può eccedere, in nessun caso, il 65% delle spese sostenute.